Come si calcola

I metodi più conosciuti di calcolo dell’Età Vascolare sono:

  1. SCORE  è uno studio Europeo sviluppato dalle Task Force europee congiunte per la Prevenzione Cardiovascolare, basandosi su più di 200.000 pazienti provenienti da database di 12 studi di coorti europee, e che tiene conto delle statistiche sulla mortalità dei singoli Paesi (articolo in European Heart Journal). I Paesi europei includono Paesi ad alto (Finlandia, Russia, Norvegia, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Germania) e a basso (Belgio, Italia, Francia e Spagna) rischio cardiovascolare, dando luogo a due diverse scale di rischio, sulla base delle quali si calcola l’Età Vascolare (riferimenti bibliografici). Lo studio SCORE parte dall’esigenza di avere dati europei e non derivanti da pazienti statunitensi, soprattutto in Paesi come l’Italia, con rischio cardiovascolare ridotto rispetto agli Stati Uniti. A differenza dello studio americano, il rischio SCORE preso in considerazione è quello di sviluppare un evento fatale entro 10 anni, tenendo conto del rischio specifico delle singole popolazioni europee. L’Età Vascolare è calcolata con il sistema SCORE attraverso l’uso di pochi dati, facilmente ottenibili (età, sesso, fumo, pressione sistolica, colesterolo totale). Malgrado i dati richiesti siano pochi, il risultato ottenuto è attendibile quanto quello ottenuto aggiungendo altri parametri, ad esempio il colesterolo HDL. Il cacolo dell’Età Vascolare si può utilizzare anche per i diabeti, pur non essendo necessario inserire questo parametro. In sintesi, il modello SCORE è particolarmente rilevante in un contesto di prevenzione primaria.
  2. Framingham: è uno studio americano che calcola l’Età Vascolare basandosi sul rischio di sviluppare un evento cardiovascolare entro 10 anni (articolo in J. of American Heart Association). Questo modello è stato ottenuto impiegando pazienti statunitensi, prendendo in considerazione diversi fattori di rischio cardiovascolare (età, sesso, fumo, diabete, pressione sistolica, terapia antipertensiva, colesterolo totale e colesterolo HDL; alternativamente al colesterolo si può usare l’indice di massa corporea). Questo studio ha il merito di definire per la prima volta il concetto di Età Vascolare. D’altra parte, il modello è stato elaborato su una popolazione di partenza molto diversa da quella europea e richiede di conoscere un numero abbastanza elevato di dati di partenza. Inoltre non si fa riferimento alla probabilità di avere eventi fatali ma solo eventi cardiovascolari (infarto, ictus, angina…)
  3. MESA: il sistema si basa sul punteggio di Agatston, che tiene conto della misura delle calcificazioni nelle coronarie, partendo quindi da una misurazione strumentale. Dal punto di vista clinico fa riferimento a dati ottenuti dal “Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis” (articolo in American Journal of Epidemiology) basati su diversi gruppi etnici degli Stati Uniti e quindi difficilmente trasponi bile all’Europa. Oltre a richiedere parametri strumentali, sono opzionali parametri come l’età, il sesso, il colesterolo totale e HDL, la pressione sistolica, il fumo e l’uso di antipertensivi.

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