L’ Età Vascolare

Che cos’ è: l’Età Vascolare indica di quanto i vasi di un dato individuo vengano invecchiati dalla presenza ed entità dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Vari studi dimostrano che l’Età Vascolare di un paziente con fattori di rischio cardiovascolare può essere ben più alta di quella anagrafica (articolo in J. of Preventive Cardiology). Ad esempio, mentre un uomo di 59 anni, non fumatore, con pressione sistolica 133mmHg e colesterolo totale 178mg/dl, ha un’Età Vascolare di 61 anni, un fumatore con la stessa età anagrafica ma con pressione sistolica 166mmHg e colesterolo totale 236mg/dl presenta un’Età Vascolare di ben 83 anni (Figura).

Perché è importante: la stima dell’Età Vascolare può rappresentare un nuovo target terapeutico, che parte dalle stesse basi epidemiologico-statistiche della percentuale di rischio cardiovascolare delle Linee Guida, ma che risulta meno astratto e più “palpabile”. Comunicare ad un paziente che l’età dei suoi vasi è superiore di 10-15 anni all’età anagrafica potrebbe aiutare a motivare maggiormente il paziente a modificare i propri stili di vita e ad aderire alle indicazioni terapeutiche, fornendo un dato più concreto e con un impatto psicologico completamente diverso.

Come si calcola: Ci sono vari studi relativi al calcolo dell’Età Vascolare dei pazienti, che si basano su diversi modelli di rischio. Tra quelli più conosciuti:

  1. SCORE
  2. Framingham
  3. MESA

Esistono inoltre altre modalità di calcolo del rischio cardiovascolare, che si basano sul Framingham e che, però, non prevedono il calcolo dell’Età Vascolare.

Quale metodologia è adatta per l’Italia: l’Italia, per alimentazione e stile di vita, è considerata un paese a basso rischio cardiovascolare. Per questo motivo è importante che il calcolo dell’Età Vascolare impieghi dati epidemiologici e di mortalità ottenuti da studi europei per paesi a basso rischio come lo SCORE. Studi svolti dall’Istituto Superiore di Sanità (articolo in J. of Preventive Cardiology) hanno dimostrato che SCORE riflette accuratamente la mortalità cardiovascolare italiana, in maniera confrontabile con lo studio di coorti di pazienti italiani.

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